Tirando le somme, per me tutto questo si riassume in un unico dato di fatto: noi abbiamo conosciuto il Male assoluto. Ma il Bene assoluto, quello no. Si tratta dunque di stabilire come fare, affinché i giovani che hanno la benevolenza di leggerci, di ascoltarci, non affondino nella disperazione. Come dire loro che, nonostante tutto, all’uomo è consentito avere questa sete dell’assoluto nel Bene, e non soltanto nel Male.   Elie Wiesel

Spesso, nel corso degli anni, abbiamo dedicato la nostra Giornata della Memoria a ricordare singole persone, recuperando i loro nomi, la loro testimonianza , una traccia del loro passaggio, soprattutto il messaggio che ci hanno lasciato, per dare corpo e voce alla nostra ricerca del Bene, per non precipitare nella disperazione.

Quest’anno è il giovane Horst Rosenthal a incarnare il nostro desiderio di trovare nell’Uomo tracce di quel Bene assoluto, di un’umanità capace di mettere in gioco le proprie armi migliori e riuscire a resistere, a tenere alta la propria dignità, nelle condizioni più estreme di un campo di concentramento nazista.

Horst Rosenthal, ebreo tedesco e socialista, morto ad Auschwitz nel 1942, lascia nome e firma in calce a tre fumetti realizzati durante il periodo della sua deportazione nel campo di Gurs, quarantacinque tavole, illustrate a china e acquerello, un albo orizzontale che contiene un disegno per pagina, accompagnato da un testo e qualche balloon.

Nato in Germania, a Breslavia, il 15 agosto 1915, da una famiglia agiata di commercianti, con l’avvento di Hitler, nel 1933, Horst Rosenthal fugge in Francia dove richiede asilo politico in quanto ebreo e socialista. Dopo alterne vicende, in cui riesce a ottenere temporaneamente lo stato di rifugiato politico, nel 1940, in seguito alla dichiarazione di guerra della Francia alla Germania, viene internato in quanto “tedesco” e quindi “nemico” in diversi campi ( Marolles, Dreux, Alenҫon, Tence). All’avvento del regime di Vichy, viene confinato, in quanto ebreo, nel campo di Gurs, infine inviato al campo di Drancy il 25 agosto 1942, da dove viene deportato ad Auschwitz l’11 settembre 1942 e ucciso in una camera a gas subito dopo il suo arrivo.

Mickey nel campo di Gurs è il titolo del primo fumetto di Rosenthal, datato 1942. Già la precisazione in nota dell’autore”Pubblicato senza l’autorizzazione di Walt Disney” ci prepara al contenuto ironico e sovversivo di testi e disegni, realizzati probabilmente con materiale messo a disposizione da associazioni filantropiche, in questo caso il Soccorso svizzero, nella persona dell’infermiera Elisabeth Kasser. Quest’ultima, insieme al Rabbino Leo Ansbacher , sopravvissuto, riuscì a mettere in salvo le tavole che sono giunte fino a noi.

 

FUMETTO