Nella conferenza dell’11/05/2018 tenuta dal dott. Gilberto Santini, direttore dell’A.M.A.T, dal titolo “La città che danza, il sogno di Civitanova Marche”, sono state messe a tema l’interazione tra i diversi linguaggi artistici portatori di valori e di simboli e la contaminazione tra mondi diversi – arte, letteratura, musica - quale fonte di ricchezza culturale e stimolo alla creatività.

L’incontro , a cui hanno partecipato gli alunni del triennio linguistico, è stato il momento conclusivo di un percorso che ha visto come protagonista la danza quale linguaggio. Gli alunni della classe 5^K sono intervenuti apportando i loro contributi: la danza nei primi del 900, la danza moderna e Mata Hari, i balletti russi e Cecchetti

Il percorso di riflessione su tale tematica ha già avuto inizio a Dicembre con la classe IK che ha preso parte ad attività laboratoriali di alfabetizzazione del linguaggio della danza col gruppo Nanou nell’ambito del progetto La parola al corpo elaborato dalla prof.ssa Emanuela Vindigni : avere coscienza del proprio corpo e’ un fattore importante per la costruzione del Sé e, quindi, per percepirsi come persona con una propria identità personale e sociale. Queste dinamiche investono in modo particolare il periodo adolescenziale, durante il quale le notevoli trasformazioni che si manifestano a livello corporeo richiedono dei continui aggiustamenti della propria immagine corporea e delle sensazioni che provengono dalla propria corporeità.

Nell’ambito del progetto attivato, attraverso lezioni teoriche, visione di spettacoli dal vivo e laboratorio pratico, gli studenti sono stati appunto condotti in un percorso alla scoperta delle potenzialità comunicative del corpo.